Virtus Verona vs Arzignano Valchiampo
Virtus Verona vs Arzignano Valchiampo 0/1 serie C girone A

L’Arzignano Valchiampo di mister Daniele Di Donato, alla 21ª gara del girone “A” di Serie C, vincendo al “Mario Gavagnìn-Sinibaldo Nocini” per 0-1, sfata il tabù dell’imbattibilità casalinga dei virtussini di mister Gigi Fresco contro i giallo-celesti alto-vicentini di “paròn” Chilese, milanista, imprenditore di grandissimo successo, di cui nessuno sa che da giovane aveva iniziato a lavorare facendo il barbiere.
Lo scivolone, che inguaia la situazione degli sconfitti borgo-veneziani e che rilancia verso i play-off i berici, chiamati nel prossimo turno a giocarsela con la capolista Lane Rossi Vicenza, al 46° minuto del primo round configura il rigore trasformato dal 2001 Andrea Mattioli (al successo dopo ben due penalty falliti!) come una sorta di pugnale nel costato dei rosso-blù, già sconfitti il turno precedente 4-1 al “Tombolato” di Cittadella di Padova.
“Una sconfitta” l’ha definita Gigi Fresco, “un’autentica accoltellata, che brucia, che fa tanto male. Nella ripresa, l’innesto di tre professionisti come Jacopo Cernigoi, Hachim Mastour e Gianmarco Ingrosso ci ha reso più offensivi, più un undici d’attacco nei confronti di un avversario dotato di una retroguardia tra le meno perforate, e non è vero che abbia fatto suo il primo tempo per restituirlo a noi nella ripresa”.
Il rigore procurato nella sua area piccola da Sheikh Sibi c’era o no?
“Devo ancora rivederlo” risponde Fresco. “Comunque, l’avversario caduto era di schiena. Ripeto che loro, nei primi 45 minuti, oltre al rigore realizzato, hanno battuto una sola punizione: altro che 7-8 conclusioni create!”.
Si dilata a +9 la forbice tra la Virtus – rimasta alla boa n. 18 – e i vicentini, saliti a 27.
“L’unico modo per venirne fuori bene” ha detto in conferenza stampa il 2003 Francesco Toffanìn, “è quello di lavorare a testa bassa, restare uniti per cercare di svoltare fin da domenica prossima – 22ª giornata – in casa dell’Inter U23, sia per sfatare le undici domeniche consecutive che non ci vedono vincere al ‘Gavagnin-Nocini’”.
“Con il minutaggio che raggiungeranno i nostri tre ultimi nuovi arrivati – Mastour, Cernigoi e Ingrosso – anche la squadra”, ha concluso, anche se molto pensieroso, Gigi Fresco, “troverà una sua quadra anche in fase offensiva e realizzativa!”.
“Punti preziosissimi!” ha brevemente commentato l’euforico team manager, originario di Crespadoro, imprenditore con azienda di informatica ad Arzignano, il classe 1961 Maurizio Colombara, “colonna” anche dell’AC Tregnago dell’allora presidente Sandro Cona e dell’indimenticabile factotum, il panificatore nonché Stella d’Oro del CONI Antonio Perlato, che per alcune stagioni ha potuto godere dei voli in attacco compiuti dall’allora n. 7 giallo-blu vicentino “Vola… Colomba!”.



