UN CEREA DA “PELALOCA” (3-0) ELIMINA IL BONAVIGO E SALE A SFIDARE IL SUMMANIA (PIOVENE ROCCHETTE)
Il “Piccolo Toro” domina al Pelaloca davanti a oltre 800 spettatori e ora vede la Promozione a un passo.

Un Cerea ben organizzato e convincente manda al tappeto per la quarta volta in questa stagione il Bonavigo di mister Nicola “Milo” Manara, mai in grado di trovare il varco nella “saracinesca” granata difesa dagli uomini di mister Luca Monastero. Ancora una volta, cornice degna delle grandi sfide: più di 800 i paganti presenti, in una giornata ideale per assistere a una partita di calcio, su un terreno di gioco invitante anche solo a guardarlo.
L’undici del presidente Diego Piva non solo conquista la vittoria e si prepara ad affrontare a Piovene Rocchette l’ASD Summania, ultimo ostacolo verso il ritorno in Promozione, ma sfata anche quella tradizione secondo cui le troppe sfide contro la stessa squadra finiscano per favorire chi ha perso di più. Una sorta di rischio “minestra riscaldata”, come l’aveva definita alla vigilia lo stesso massimo dirigente ceretano.
Primo quarto d’ora piuttosto accademico, con l’Atletico che prende progressivamente in mano la gara e il Bonavigo che risponde soprattutto sul piano agonistico, con due ammonizioni comminate a Michele Malagnini, classe 2002 ed ex Isola Rizza Roverchiara, e al coetaneo Francesco Valle.
Al 39’ arriva il primo squillo decisivo: Diego Rossetti, impiegato questa volta dal primo minuto, serve in profondità il “Polacco” Kevin Ambrosi. Il classe 1999, ex Nogara, calibra un destro preciso che viene solo sfiorato dal guantone dell’estremo difensore ospite Alessio Tadiello, anche lui classe 2002 e cresciuto nel vivaio dello scomparso Coriano dell’allora presidente Arnaldo Bottacini.
Poco dopo arriva anche il raddoppio dei padroni di casa. Mohammed Abayba, autentico uomo decisivo di questo finale di stagione — già match winner nell’ultimo confronto disputato sempre al “Pelaloca” — colpisce ancora, risolvendo con un rasoterra una mischia nata da un contropiede.
La ripresa si apre con Malagnini che costringe Alessandro Rossignoli (classe 2001) a un intervento miracoloso di piede per salvare il risultato in angolo. Altro cartellino giallo, questa volta comminato dall’ottimo direttore di gara veronese Pastore ad Amyne Solaymane, classe 1996.
Il tris ceretano porta ancora la firma di Kevin “El Polacco” Ambrosi — soprannome dovuto agli occhi chiari ereditati dalla madre e condivisi anche con la sorella Nicole — bravo a chiudere in rete un traversone pennellato dalla destra nel cuore dell’area.
Tifoseria ospite più focosa sugli spalti, ma nulla da eccepire sulla superiorità mostrata dal “Piccolo Toro”, già proiettato verso la trasferta nell’Alto Vicentino, sull’Altopiano di Asiago, a Piovene Rocchette. Un territorio ricco di fascino, storia e peculiarità, che negli anni ha conquistato personaggi illustri: da Italo Allodi a Mario Rigoni Stern, fino a Ermanno Olmi, che scelse questi luoghi per vivere gli ultimi anni della sua vita, senza dimenticare Adriano Celentano e Claudia Mori, che negli anni Settanta elessero Asiago a loro residenza estiva.



