PIETRO FADINI, OVVERO L'"APRICANCELLO" DELLA PROMOZIONE DEL CEREA: BATTUTO (1-0) IL SUMMANIA PIOVENE!
Un colpo di testa di Pietro Fadini all'81' regala al Cerea la vittoria sul Summania Piovene Rocchette e il ritorno in Promozione.

E' il rampollo della nota azienda meccanica esperta in automazione robotica, con sede a Cerea, Pietro Fadini, classe 2005, l'"apricancello" brevettato dal "Piccolo Toro" di mister Luca Monastero, ieri pomeriggio al "Pelaloca", a spese dell'ASD Summania Piovene Rocchette, per ritornare al dorato lido della Promozione veneta. Scoccava l'81° della ripresa, e il caldo afoso (intorno ai 34 gradi) aveva rallentato le pulegge dei 22 atleti in campo, quando Youssef El Mouaffaq, classe 2003 e col 2 sulla maglia, faceva partire da sinistra verso lo spicchio più lontano dell'area piccola difesa da Paolo Gioio (2006) un lunghissimo traversone sul quale, come un condor, s'imbatteva Fadini, incornando la sfera di testa e, complice un'infelice respinta con i guanti del portiere alto-vicentino, vedeva la palla gonfiare la rete dalla parte lontana, quella assolutamente imprendibile anche per le aquile che sorvolano i cieli dello splendido altopiano di "Sleghe", cioè Asiago.
La prima frazione di gioco si era conclusa con un gelido brivido che al 45° scorreva nella schiena dei ceretani: anche in quest'occasione, su un'azione quasi simile, ma a porte invertite, a smorzare il cuoio in rete di testa era il n. 10, il gigante calvo Alessandro Fracaro, classe 1998, ma il direttore di gara, Giuseppe De Fina della Sezione AIA di Padova, annullava per fuorigioco.
Sfida combattuta, ma sempre nei binari dell'equilibrio e della correttezza agonistica (un solo giallo, sventolato al n. 8 vicentino Marco Canderle, classe 2003).
Nella ripresa, gli ospiti, scesi in campo con una maglia color rosa, che ha ricordato quella dei ciclisti impegnati nel Giro d'Italia, e guidati da Nicola Rigoni, ex per decenni Lane ed ex Genoa, cognato dell'isolarizzana punta Michel Vesentini (classe 1991), hanno giocato la carta del bomber, lo statuario Hakim Calgaro, classe 1990, ex Schio, Arzignano, Belfiorese e Bassano, ma la punta tunisina, in abile tandem col centravanti di pari c.v. Simone Primucci (1991), non è riuscita a far breccia nella difesa ottimamente orchestrata da Giulio Matteo Saviato, ex Isola Rizza Roverchiara, classe 2003, vigilato nelle affollate, ma non gremitissime, tribune dall'inseparabile fidanzata, Miss Sofia... Loren...
Edoardo Crema, con il 6 sulle spalle, non ha fatto rimpiangere la delicata assenza del fratello Emanuele - impossibilitato a giocare alla pari di Camòn -, mentre dalla schiera marocchina ci si attendeva qualcosina di più. Soprattutto da quell'"antilope" di Mohammed Abayba, una sorta di Pietro Paolo Mennea della corsa, o di Abebe Bikila, il famoso maratoneta etiope che correva scalzo, due volte oro olimpico, oppure della nostra amata Paola Pigni, la "farfalla che volava sul fango", splendida quanto umile atleta mezzofondista milanese (1945-2021), bronzo olimpico a Monaco di Baviera 1972 e agli Europei di Atene 1969.
Ma, tant'è, ora la farfalla bianco-granata ceretana ha già preso il suo volo verso quella Promozione che mancava tanto anche al primo cittadino, il leghista Marco Franzoni, e al passionale, vulcanico presidente Diego Piva, 81 primavere a novembre!



