VIRTUS VERONA - OSPITALETTO FRANCIACORTA: 0-0

Andrea Nocini • 7 aprile 2026

Un punto che tiene accesa la speranza: tutto si decide a Crema 

Il penultimo appuntamento della stagione con i propri tifosi al “Gavagnin-Nocini” si conclude, per la Virtus Verona di mister Gigi Fresco, con un nulla di fatto che, complice la sconfitta della Pergolettese in casa dell’AlbinoLeffe, lascia tuttavia ancora uno spiraglio per l’effettuazione dei play-out dei borgo-veneziani.

Appuntamento a sabato prossimo quando, in occasione della terz’ultima giornata di campionato, saranno drammaticamente impegnati nella delicatissima trasferta di Crema.

La fotografia della stagione è tutta in quel rigore: la palla calciata dal dischetto da Michael Fabbro (classe 1999) si stampa con forza sulla traversa, salvando l’estremo difensore lombardo Luca Sonzogni (2004), agli ordini di mister Andrea Quaresmini. Un episodio che riassume un’annata carica di sofferenza, quasi una croce dalla quale la squadra fatica a staccarsi.

Servirà qualcosa di più di un semplice risultato: servirà un miracolo per evitare il “peccato” della retrocessione in Serie D, dopo nove stagioni consecutive in Serie C.

Al rientro da Crema, la Virtus affronterà poi l’Alcione nell’ultimo abbraccio con i propri tifosi. Curiosa coincidenza: il cinema a due passi dal “Gavagnin-Nocini”, in Borgo Santa Croce, porta proprio lo stesso nome.

La gara di ieri pomeriggio non ha offerto molti spunti. Agli ospiti bastava un punto per conquistare la salvezza matematica e lanciarsi verso i play-off: obiettivo raggiunto a quota 42.

Tra i rosso-blu, segnali positivi dal “trottolino” Hachim Mastour, abile nella gestione del pallone e nel servire Matteo Bassi, attivo sulla fascia sinistra. Buoni anche gli inserimenti nella ripresa di Fabbro, Tommaso Mancini — che all’85’, con una deviazione di prima intenzione, ha sfiorato il gol che avrebbe fatto esplodere lo stadio — e Christian Gatti.

Tra i migliori in campo, però, spicca il numero 9 lombardo Francesco Gobbi (1998), attaccante generoso e instancabile assistman, sempre pericoloso insieme a Mattia Guarneri (2004) e Claudio Messaggi (2001).

In crescita anche le prestazioni dei virtussini Marco Amodio (1999), Federico Fanini (2001), Nicola Patanè (2004) e del capitano Leonardo Zarpellon (1999).

In sala stampa ha parlato Matteo Bassi (2002), impegnato sulla corsia sinistra:
«Il rigore ci avrebbe permesso di ripartire, cancellando il pesante 5-0 subito al “Rocco” di Trieste. Ma la squadra c’è, è viva, e a Crema ci giocheremo davvero tutto».

E ancora:
«Dobbiamo recuperare 5 punti sulla Pergolettese, che affronterà Lecco e Lanerossi Vicenza, squadre che speriamo siano ancora motivate. Ora dipende tutto da noi. A Crema dovremo aggredire la partita senza guardare al passato, altrimenti rischiamo di vanificare quanto di buono fatto dopo Trieste. E, come l’anno scorso, torneremo a Crema. Anche se questa volta sarà tutto diverso, daremo l’anima».


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