Nuovo Calcio Casaleone – GSP Vigo 1944 1-1

Andrea Nocini • 23 marzo 2026

Tra rimpianti e porchetta, il pari che racconta un paese

Alla fine, al “Bertoldi” di Casaleone, tutti felici e contenti, o quasi. L’amaro in bocca resta a chi aveva tentato la fuga — ossia gli ospiti sguinzagliati dal coach euganeo Beppe Schivo, classe 1962 — su una punizione magistrale sulla quale nulla poteva il navigato (1994) Jonny Greguoldo (ex anche Bovolone), ben calibrata dal “lungo” n.6 maghrebino Achraf El Rhazzali, classe 1999.

Ma, a una decina di minuti dal termine, scoccava l’agognato 1-1. I casaleoncini, sorretti da un grande n.4 Giacomo Bonadiman (1993), trovavano il pari grazie a un’inzuccata del n.17 gialloblù a disposizione di mister Damiano Menini, ossia Lorenzo Zandonà, classe 2004, il quale faceva passare la sfera proprio — ahilui! — sotto le gambe del n.1 biancogranata ospite, il vighese Ettore Pagnàn, classe 1997, di Menà di Castagnaro.

Poi tutti al bar attiguo all’impianto sportivo di via De Coubertin, a consumare un caldo e gustoso panino infarcito di porchetta di Ariccia, pancetta e peperoni ben rosolati sulla piastra “vigilata” dal massimo esponente casaleonese da tre anni a questa parte, ossia dal classe 1973 Felice Ambrosi, prototipo di calma e disponibilità.

Prima della sfida tra le due “pencolanti” avversarie, avevamo assaggiato le squisite tagliatelle al ragù di lepre, innaffiate da un gagliardo rosso Rabosello e imbiancate da spruzzate di Grana Padano grattugiato.

Terra di “fubàl”, Casaleone, a un tiro di schioppo dalla più opulenta Cerea, con trascorsi calcistici che non si possono nemmeno paragonare a quelli vissuti dal “Piccolo Toro” dei vari presidenti-mobilieri, in testa Bruno Lia, Francesco Franco Delogu e l’imprenditore della pasta omonima Doriano Faziòn.

A Casaleone il calcio, ciononostante, ha da sempre appassionato la comunità, che ha sempre risposto in massa alle partite di cartello o agli spareggi di altre compagini non del luogo, sfiorando addirittura la Serie D sotto la guida dell’altro pastaio Patrizio Faziòn, affiancato da un impareggiabile quanto ambizioso Riccardo Prisciantelli — milanese di origini (quartiere Baggio) — poi approdato all’Atalanta e all’Hellas Verona del conte Pietro Arvedi.

Poi, come in ogni favola, il volo si è abbassato, fino a sfiorare la sparizione, prima e dopo il “matrimonio” con un altro campanile inghiottito dalla storia, dal destino e dalla nebbia: Sustinenza. Qui, con l’inattesa e prematura scomparsa del 50enne factotum Paolo “Codino” Leardini — amabile bar-man e titolare, assieme alla bella “Gradisca” felliniana Paola, del sempre affollato “Jolly Bar” — si è come chiuso un cerchio, in cui una parte da leone l’aveva giocata anche il presidente Marco Zuliani.

Ma prima che “el fubàl” sparisca anche a Casaleone ce ne vuole: è come se il cielo d’agosto non annoverasse più stelle, o se un prelato, varcato il portone della chiesa, dimenticasse di farsi il segno della croce.

Ed ecco allora i cuccioli casaleoncini, tornati a essere svezzati con lo stesso amore garantito dall’umile e appassionato imprenditore Marco Faella, al vertice del sodalizio per una decina d’anni. Ora i “felini gialloblù” hanno già compiuto tre anni, e Felice Ambrosi, con i suoi preziosi collaboratori — il vice Fabio Manara, il segretario Marco De Bianchi, il responsabile del settore giovanile Edoardo Bozzolìn, coadiuvato da Marco Munari — può contare su artigli affilati e su un ruggito che racconta tutta la voglia di tornare nel calcio dilettantistico che conta.

“Ora” spiega Ambrosi “con una società dalle fondamenta più stabili, e una formazione che sta lottando in Terza Categoria, costruita per non disperdere l’importante materiale umano e giovanile, possiamo iniziare ad alzare l’asticella degli obiettivi. Obiettivi legati a un vincolo preciso: valorizzare i prodotti del nostro vivaio, destinati ad affacciarsi un giorno in Prima squadra”.

Il movimento è in graduale crescita: “L’anno prossimo” chiosa il massimo dirigente “è previsto l’allestimento della compagine Allievi, da aggiungere all’intera filiera delle squadre impegnate nei tornei federali e alla galassia delle leve più giovani”.

Oltre agli obiettivi chiari e alla passione che da sempre anima questa comunità, un’altra garanzia è rappresentata dal piccolo esercito dei preziosi volontari: dalle generose e affiatate compagne dei giocatori della Prima squadra — da Eika a Vanessa, da Rossella a Mirca e Darma.

Aggiungi la tua...Noce

Condividi articolo

Scopri gli articoli può recenti

Autore: Andrea Nocini 26 marzo 2026
Un passo indietro per farne due avanti: la mossa disperata che può riscrivere il destino virtussino.
Autore: Andrea Nocini 25 marzo 2026
Una vita controcorrente, tra rigore, dolore e una forza capace di diventare esempio
Autore: Andrea Nocini 19 marzo 2026
Quando la burocrazia supera l’educazione e il talento resta in panchina