NICOLO’ APPLICA IL FORO ALLA MONTEBALDINA ED ORA… VEDE PESCHIERA
Un gol di Gesuita decide il playoff: l’Olimpia Verona supera la Montebaldina e ora sogna la storica Promozione

Il primo turno dei playoff del girone “A” di Prima Categoria veronese, disputato tra l’ASD Olimpia Verona — nata dalla fusione nel 2022 tra AC Hellas Verona 1903 e Olimpia Ponte Crencano — e la Montebaldina Sona United, in zona stadio, dopo Hellas Verona-Como e in contemporanea con Chievo-Milan Futuro, alla fine sorride ai padroni di casa: 1-0 per l’Olimpia Verona del vicepresidente Gabriele Ferrari, seguito da papà Franco e mamma Lucia.
Attorno alla rete di recinzione era presente anche un altro noto genitore e tecnico del panorama veronese, l’ingegner Maurizio Testi, membro dello staff tecnico della Virtus “gigifreschiana” e padre del tecnico gialloblù “olimpico” Emiliano “Ravanelli”.
Ottima l’organizzazione dell’Olimpia, guidata da Mattia Bragantini, in collaborazione con il bellunese Lorenzo “Scamarcio” Cavalet (1999) e il presidente Roberto Donà. Peccato soltanto per l’assenza di una copertura a protezione dei tifosi assiepati sui gradoni di cemento armato.
Brutto, noioso e nervoso il primo tempo; decisamente più interessante e ricca di spunti la ripresa, durante la quale — attorno al 70° minuto — è arrivato il gol partita del duemila Nicolò Gesuita, bravo a risolvere in rete una mischia accesasi davanti all’incolpevole ex Clivense Filippo Pavoni, anche lui classe 2000.
L’arbitro concede ben sette minuti di recupero e, al terzo, il montebaldino Rossi, con una splendida rovesciata, impegna il 1997 Pietro Bertasini, bravo a volare e deviare in calcio d’angolo all’altezza dell’incrocio dei pali.
Passano due minuti e l’Olimpia Verona sfiora il raddoppio: l’ex Dorial, il 1998 Maxime “Hotel” Vauvert — non l’hotel posseduto da mister Osvaldo Bagnoli con l’ex gialloblù Franco Nanni in Borgo Venezia, eh! — parte in contropiede e chiama Pavoni a un autentico miracolo in mezzo volo.
Rosso comminato ad Alessandro Carminati (1990), numero 5 montebaldino, espulso dalla panchina dopo essere già stato sostituito. Poi, al penultimo minuto, arriva l’uscita disperata di Bertasini nel tentativo di anticipare il colpo di testa del 1993 Thomas Valbusa: intervento che, secondo molti, avrebbe potuto essere punito con il calcio di rigore. Qualcuno tra i sonesi ha mugugnato sostenendo che il direttore di gara, il signor Rocco Brisotto, avesse fretta di rientrare nella sua Conegliano Veneto e che quindi non se la sia sentita di fischiare il penalty.
Forse ai gialloblù montebaldini — caricati dal primo all’ultimo secondo da un infaticabile Luca Pizzini — è mancato un uomo furbo e vero rapace d’area come Matteo Messetti (1995), già “congedato” — o auto-congedatosi — dalla squadra da alcune settimane.
Dall’ex poli-virtussino Gilbert “Becau” Cadete (1989), poi, ci si aspettava qualcosa in più. Uno come lui, infatti, è spesso capace di sbrogliare parecchie matasse.
A nostro modesto avviso, conoscendolo da anni, nella ripresa è sceso in campo un Nicola Vantini non al meglio della condizione. Avremmo invece scommesso sul sinistro micidiale di Alessandro Elia (1990), assente, oppure su una giocata di fantasia di “Pinturicchio” Luca Avesani, classe 1987 e autentico “re dei trionfi” dilettantistici, lui di Ponte Crencano e quindi più olimpico che cadorino.
Immaginabile e immensa l’amarezza della famiglia Valbusa — mamma Maria, Gianmarco e la sempre più affascinante consorte Cinzia — proprietaria di un Sona che, solo alcune settimane fa, sembrava essersi sposato con il Castelnuovo del Garda.
Il solerte e qualificato diesse Leonello Prati, classe 1963, ex “delfino” del mitico “Rambo” Roberto Bissoli, storico boss della Diccì, tornato a far scintille nel nostro “fubàl” dopo gli allori conquistati negli anni ’90 a Isola della Scala — con la Scaligera oggi nuovamente in Prima Categoria — spera ora in un miracoloso ripescaggio estivo in Promozione. La formazione ideale per il salto, infatti, sostiene di averla già in tasca, così come i primi colloqui sarebbero già stati avviati.
Ora sei giorni e 29 chilometri — distanza dalla prossima trasferta in quel di Peschiera — separano gli gialloblù “olimpici” da uno storico approdo in Promozione.
Sul sintetico del “Manuel Cerini”, però, troveranno sicuramente pane per i loro denti: l’undici del presidente, l’ex senatore ed ex onorevole leghista Umberto Chincarini, autentico gentleman del calcio veronese, non è disposto a fare sconti a nessuno. La Promozione interessa eccome anche a lui e allo skipper Gabriele Gelmetti, tecnico di Castelnuovo del Garda.



