La partita del noce

Andrea Nocini • 13 ottobre 2025

Promozione Girone A Pro Sambonifacese vs ACD Zevio: 2-2

Il leggiadro "Renzo Tizian" dei "guerrieri del passato" Ettore Paolini, Cariolato, Carlino Facchìn, Fiorenzo Bognìn (terzo portiere dell'Hellas Verona di mister Veneranda), del 1962 bomber ex giovanili del Padova, l'"enfant prodige" Lorenzo Pianetti (classe 1962, nato a Nyon, la svizzera capitale della Champion's League), del mancato erede di Paolo Rossi, Gianni Zinelli, dell'AC Sambonifacese di C2 del formidabile penta-attacco (Andrea "Ciccio" Brighenti, Niccolò Zanetti, Alex Montagnani, classe 1991, e il mantovano Alessandro Beccaria, classe 1988, e Giacomo Boseggia), quello mai così in alto guidato da mister Claudio Ottoni e poi da Flavio Carnovelli, classe 1961, ebbene, il catino sanbonifacese ha ospitato due squadre dell'Est: la matricola Pro Sambonifacese, qualche ora dopo il passaggio delle consegne al suo vertice, da Claudio Fattori al mister e imprenditore metalmeccanico Maurizio Battistella, e l'ambizioso ACD Zevio di Giorgio Scandola, classe 1962, pilotato nuovamente da Andrea Annechini, con truppa messa assieme dal diesse Luca Pellizzari.
Più combattuta la ripresa, durante la quale si è avvertita la carenza di un vero e proprio centrocampo da parte dei bianco-neri ospiti, sempre in vantaggio al 21mo con Matteo Manganotti (classe 1994, fresco padre di Giulio, e anche per questo carico come una molla), il quale batte con un diagonale imprendibile l'estremo difensore della Pro, il duemillenario Francesco Altamura.
Il pari, scocca poco dopo, al 31': Federico Braggio, classe 1994, da oltre una ventina di metri prende le misure da buon capocantiere qual è nella vita di tutti i giorni, ed...asfalta il 2007 "guardiano dei pali", Francesco Peronato.
Pochi istanti prima di raggiungere lo spogliatoio per sorseggiare il thè, lo Zevio si porta nuovamente in vantaggio grazie a Kaabu Balde, classe 2000, il quale, anche lui, alla pari de "El Manga", esplode un gran diagonale di sinistro, magnificamente imbeccato da chi lo aveva preceduto nella gloria, indicandogli come si fa a bucare la difesa, prima però di aver tagliato il centrocampo avversario con un taglio lungo, verticale.
Nella ripresa, si evidenzia la carenza di idee a centrocampo dei bianco-neri, al punto che al 51' Mattia Pennacchio (classe 2000, l'ex anche CastelbaldoMasi di Eccellenza, nonché mancato Campodarsego) fa vibrare la foltissima barba da santone del monumentale padre Gerardo, camionista, e suo primo tifoso: la sfera viene, a un nonnulla dalla cerniera ingessata di bianco, schiodata da un difensore ospite.
Il pareggio della Pro, al 62mo, lo ispira Alessandro Soave, altro interessante 2000, grazie a un lancio in profondità indirizzato all'ultimo degli arrivati, il montefortiano di residenza, ma rumeno di origini, il 2007 Alberto Gabriel Mardale, velenoso sinistro, ex anche giovanili del Caldiero Calcio.
Il padre fatica a trattenersi dall'impresa compiuta dal figlio ed ordina un paio di birrette appannate al bar attiguo agli spalti, quello gestito dallo scatenato Gigi.
Poi, le occasioni più ghiotte le hanno i rosso-blù, i quali hanno sfoderato in attacco, con l'11 sulla schiena un trasformatissimo e molto generoso Elia Targòn, il "Bronzo di Ronco all'Adige" tatuato 1996, sempre sul pezzo, alla pari del fratello "Kostner" Filippo, classe 2000.
Per quanto riguarda Elia Targòn, chi sta procedendo sulla strada tracciata da gigi Fresco, presidente e mister virtussino, il coach Battistella ha dovuto schierare sul corridoio avanzato di sinistra il "Bronzo di Ronco all'Adige" perché "Varenne" Gianni Lorenzi era fuori per un noioso risentimento alla schiena. Ed è stato bello vedere il quadro di famiglia, quello composto dalla punta di Veronella, assieme alla splendida Gloria, moglie ed ex pallavolista, con le due meravigliose Camilla e Cecilia, a farsi entrambe sbracciolare dai due genitori sui gradini del "Tizian" durante tutta la durata della sfida tra avversari dell'Est veronese, la Pro Sambonifacese e l'ACD Zevio.
Punta di sicuro avvenire, Leonardo Fornasa, classe 2006, un diploma di Liceo Classico, conseguito al "Cotta" di Legnago, centravanti sul quale non ha avuto occhi dolci l'ASD IsolaRizzaRoverchiara, ma che ama il latino (anche se nel difficile greco aveva 8, e la lettura), al di là dei metri e dei gognometri adorati ed adoperati dal padre Adalberto, di professione geometra.
Già, geometra come il capitano della Pro Sambo, Nicola Greghi, dal fisico anti corrosione, mentre Riccardo Cherubin, classe 1996, rimanda ad altra data la festa della vittoria, che organizzerà presso il suo noto "Relais" (o Relè), albergo-ristorante nel Sambonifacese, e taverna per soli Vip's in occasione di speciali eventi.
Promettono bene anche il rumeno dagli occhi neri come tizzoni di fuoco, Filip Robert Andrei, un 2006, interessante come il 2005 Mattia "Francesco" De Gregori, "scortato" e dalla sua bella e dal padre Simone, dalla barba lunga e biblica.
Impeccabile, come sempre del resto, la prestazione dell'"evergreen" (1992) Enrico Eller, da una vita in Promozione, non male il 2006 Aguibo Sambu, con ancora molti margini di miglioramento l'ex albaredo-ronchesano, il n.2 Riccardo Bari (2005).
Mister Annechini ha anche nella ripresa tentato la carta Youssef El Qorichy, il "Pulcino Maììghrebino", classe 2007, ma questa volta il guidatore del Ciao della piaggio, Yoyò, non ha fatto tanta strada perché annullato da chi, avendo giocato nella stessa scuderia ronchesana, conosceva movimenti e dribblings: parliamo di "Kostner" Pippo Targòn.


Andrea Nocini

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