La partita del Noce

Andrea Nocini • 27 ottobre 2025

PROMOZIONE, GIR. "A", 7^ DI ANDATA: SAN GIOVANNI LUPATOTO VS TEAM S.LUCIA GOLOSINE: 3-2

«E adesso che gli togliamo la 104 — l’accompagnatoria per gli invalidi, pari a 570 euro al mese — cosa facciamo?» scherza, con quel briciolo di giustificata gioia e comprensibile fierezza, Annalisa, la mamma del bomber biancorosso Nicola Avesani, il giocatore recentemente passato alla storia del S.G. Lupatoto Calcio (1912) per aver firmato, alcune settimane fa su rigore, il maggior numero di reti (grazie ai suoi 104 centri).

Gli sorridono, lì al suo fianco — perché si sa, sul carro dei vincitori sono tutti pronti a salirci volentieri — un po’ tutte le “memorie storiche” lupatotine, a partire dal mitico Renato Ferrarese, classe 1944, oggi invitato a fare lo speaker delle squadre sfidanti al “Giobatta Battistoni”, dopo che, in quasi 70 anni di passione biancorossa, ha rivestito tutti i ruoli. Poi Enzo Malachini, sempre con la battuta a portata di mano, e il quasi novantenne Sergio Girlanda, il più “grande” dei tifosi del San Giovanni, tutto ben imbacuccato dal capo ai piedi.

Qualcuno, sempre nel crocchio degli Avesani, ha suggerito: «Ascolterà in auto Radio 105, assieme alle sue splendide creature Christian ed Emma. Oltre che con mamma Annalisa e papà Paolo».

Giornata frizzante, anche se assolata, e Team che si porta addirittura in duplice vantaggio grazie all’uno-due griffato — graffiato all’estremo Francesco Bonato — prima dall’ex giovane del Chievo Sebastiano Pulbere (2006) e poi dal classe 2005, ex anche A.C. Bovolone 1918, Tommaso Ziviani.

I “lupi” di mister Giampietro Birtele riescono a inscenare una rabbiosa quanto prolifica reazione, pervenendo, prima di sorseggiare il tè dei miracoli, al pareggio del 2-2. Prima grazie a una magistrale punizione diretta, calciata dal limite dell’area grande di rigore da Franco Ballarini (classe 1986), poi con il n.8 Luca Menini (classe 1999), bravo a tradurre in rete un cuoio che aveva spolverato, da brava donna delle pulizie, la faccia superiore della traversa.

Nella ripresa, non si è ancora capito bene il motivo, visto che i due sostituiti non hanno né chiesto l’avvicendamento al loro mister Alessandro Ghirigato, né tantomeno hanno registrato traumi particolari. Ebbene, dopo circa un quarto d’ora dalla ripresa delle ostilità, sia il “Cigno di Campagnola di Zevio”, Andrea Varano (classe 2002, col 10 sulla schiena), sia il n.11 dei biancoblù ospiti, Andrea Bresaola, vengono invitati a subire il cambio.

Che però non produce l’effetto sperato, in quanto si assiste a un San Giovanni Lupatoto più padrone di sé stesso, del campo e della manovra. Sì, c’è un palo pieno scheggiato negli ultimi palpiti dal rapido Francesco Ambrosio per gli ospiti, ma le redini e il pallino del gioco li tengono i padroni di casa.

I quali, grazie anche all’inserimento di alcuni cambi, si fanno più minacciosi: è il caso dell’ex Nazionale Under 16, ex giovanili del Chievo, ex di tanta Eccellenza, il duemillenario Simone Vanzetta (il suo diagonale al volo viene ribattuto dal boschetto di gambe che si ergono davanti al comunque ottimo Tommaso Peritore, subentrato al posto del titolare Marco Tebaldi), sia per le insidiose conclusioni dell’italo-argentino Ballarini.

In piena zona Renato Cesarini, in perfetta sintonia per sorseggiare un bicchierino del famoso Stock 84, da un calcio d’angolo pennellato a dovere dall’appena entrato Alberto Berardo (classe 2005 e stanco di fare da gregario panchinaro o da rincalzo), l’ex Belfiorese, da noi ammirato lo scorso anno in quel di Isola Rizza, svetta — nella mischia concitata di chi voleva per primo deviare la sfera di testa o allontanarla a gambe levate — e scatta come un centometrista davanti al fil di lana per aggiudicarsi la medaglia più preziosa: Nicola Avesani, da ieri “mister 105 gol” dei “biancorossi de le boche”, annus domini 1991.

L’ultimo colpo d’ali, gli “aquilotti bianco e blu” rionali lo hanno al 92°, quando, da una punizione dalla distanza calciata da Riccardo Olivieri (1994), la palla — scottante come una caffettiera da curling impazzita sul ghiaccio (pardon, sul sintetico del “Giobatta Battistoni”) — viene rintuzzata dall’estremo Francesco Bonato in disperato tuffo, senza che poi nessuna aquila voli a carpirla e a spingerla in fondo al sacco.

Congratulazioni, da parte nostra, al neo-ingegnere Michele Garzetta, “bocia del ’99”, ieri in panca con il 19 sulle spalle ma con una grande soddisfazione che forse non gli stava neanche nelle braghette!

Volti rabbuiati e pensierosi tra i dirigenti sconfitti, in testa il diesse Ivano Beligoli.
Tra gli spalti abbiamo avvistato l’ex trainer del Team,
Marco “ricciolino” Tommasoni, già richiesto alcune settimane fa dalla Vis Union Lendinara.

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