La partita del Noce
ASD VENERA – UNION CASALE DI SCODOSIA: 2-2 Seconda categoria girone C

Si è giocato al “Luca Davi” di Sustinenza, un impianto con una storia che profuma di calcio di paese. La società locale, nata nel 1977 grazie a un gruppo di appassionati — tra cui Beppino Ferrari, Giorgio Merlo, Luciano Malvezzi, Giorgio Perazzini e il cuoco Mario Furlani — è finita nel dimenticatoio solo un paio d’anni fa, dopo un matrimonio sportivo poco felice con il Casaleone. Una fine che molti attribuiscono alla scomparsa improvvisa di Paolo “Coda” Leardini, figura centrale e amatissima, che con la sorella Paola accoglieva tutti al “Jolly Bar”, sempre con un sorriso e un caffè pronto.
Tanti ricordi riaffiorano mentre prosegue questa sorta di “visita pastorale” nel calcio territoriale 2025-26, popolato da eroi sconosciuti ma fondamentali. Come Gabriele Zuliani, ultraottantenne padre di Marco ultimo presidente biancazzurri sustinentesi, o Andrea “Cere” Ceresoli, oggi anima dell’ASD Venera, tanto preso dalla causa dei suoi rosso-blu da rischiare di consumarsi per lei.
Ieri pomeriggio, i basso-padovani arrivano senza tre carte d’identità, sotto una pioggerellina che cancella le linee del campo. L'arbitro della AIA di Rovigo concede 15 minuti per sistemare la situazione, compito reso più complicato dall’assenza dell’illuminazione. Intanto, a bordo campo, Adolfo Gemmo — storico carrozziere e figura molto nota nel calcio locale — distribuisce caffè, brulè e panini alla porchetta. Personaggi così sono rari, insostituibili: ti accorgi del loro valore quando si ritirano o quando le fatiche li portano a staccare la spina.
In campo l’ASD Venera di mister Nico Ferrari (classe 1978) gioca bene e prova a mettere a tacere il chiacchiericcio che accompagna tutto il match, lungo 95 minuti minacciati anche dall’oscurità. Il tridente Mottìn-Masiero-Uyi è frizzante. Uyi, classe 2002, segna il primo gol dopo una conclusione iniziale finita sul palo interno e bloccata da Casella. Mottìn, ex Canalbianco, costringe il portiere avversario a respingere un missile dai 20 metri. Masiero, 2004, sfiora il palo con un rasoterra velenoso.
La Venera insiste: triangolazione Mottìn-Masiero-Uyi e nuovo tentativo, deviato in angolo. Al 31’, Mottìn trova la via del gol con un tiro deviato in rete. Il raddoppio arriva su corner battuto magistralmente da De Berti: parabola perfetta, deviazione di Uyi e 2-0. Si va al tè con un vantaggio meritato e con il rammarico per almeno due grosse occasioni mancate, tra cui una super bomba del n.8 De Martini finita sul palo.
Nella ripresa, però, vale il solito adagio: gol sbagliato, gol subito. L’Union Casale di Scodosia, società dal look alla Liverpool del presidente Claudio Missaglia (“il boss delle caldaie”), cresce minuto dopo minuto. Il pressing costante mette in difficoltà i padroni di casa. Prima segna Marco De Battisti (1996), poi il centravanti duemillenarista Alban Plaku firma il 2-2, sfruttando una difesa ormai sfiancata.
Per la Venera il bicchiere è mezzo vuoto: il bottino era nelle proprie mani. Per i padovani è un Rabosello fresco, complice la rimonta ottenuta con carattere. La classifica resta invariata: i rosso-blu salgono a 16 punti, esattamente il doppio degli otto raccolti finora dagli avversari. Mister Ceresoli guarda alla salvezza come primo traguardo, poi si vedrà.
Anche le rane della vicina Oasi del Busatello sembrano aver gracidato per l’occasione sfumata. Chi ben inizia è a metà dell’opera, certo, ma serve testa. E cuore. Come quello di Ceresoli, instancabile guida dei suoi ragazzi. Sul campo, intanto, è tornato a farsi vedere anche Biggi — Luigi Vezzòn, classe 1949 — ex arbitro con quarant’anni di fischi alle spalle, più arzillo che mai.
I suoi fischi, ieri, avrebbero attirato l’attenzione perfino degli anfibi dell’oasi o di quelli mimetizzati nel fiume Tragnòn, che bagna Maccacari, Sustinenza e le minuscole frazioni vicine. Sono queste figure, questi luoghi, queste storie che rendono il calcio territoriale un patrimonio da proteggere. Il 2-2 del “Luca Davi” è solo un risultato: tutto il resto è vita di paese, memoria, passione.



