Il nocino della buonanotte

Andrea Nocini • 12 marzo 2026

AMATORI PIU' PROFESSIONALI, DILETTANTI PIU'AMATORIALI!

Li chiamerei così oggi i nostri giocatori che giocano nelle categorie Amatori.
Negli ultimi anni, nemmeno dieci, la forbice di qualità, professionalità e seguito, tra gli Amatori e i dilettanti si è sensibilmente accorciata.
La strada della militanza negli Amatori veniva scelta da chi, volendo godersi la domenica con i propri cari, con la propria compagnia, con la fidanzata o nel curare un proprio hobby, decideva di scendere (un verbo ora come ora sempre meno appropriato perché non stiamo parlando di una sorta di "retrocessione"!) dai Tornei indetti dalla FIGC-LND in quelli amatoriali.
Martedì sera eravamo al "Maracanà" di Bonaldo di Zimella, impianto che sorge nel cuore della frazione del Comune ad Est di Verona, ospiti dell'U.S. Bo.Ca. Junior ASD del presidente Alessandro Giusti e di mister Nicola Faustini.
Qui, gli Amatori hanno preso il posto delle categorie (2^ e 1^) ed ora si sta vivendo un'annata di rallenty fisiologico seguito dopo 3 stagioni esaltanti all'insegna del primo posto.
Ma, a differenza della categoria, qui "el fubàl" viene vissuto con tantissimo entusiasmo e te ne accorgi già dallo staff di cuochi (Nicola Bressan, Daniele "Dano" Rinaldi, Manuel Tonello) che s'affannano e s'alternano a preparare la rituale cena del martedì sera, post allenamento: questa volta è toccata una magnifica spaghettata alla carbonara, seguita da un arrosto fantastico, il tutto accompagnato da ottima birra - rigorosamente di marca Ceres (è anche il soprannome dato a Marco Ceresato, classe 1980, vice-presidente e factotum del sodalizio a stelle giallo e blu).
"Fino a 5 anni fa" racconta Federico Bressan, bonaldese di origini e belfiorese di adozione, ex capitano-bomber lupatotino, ma anche dell'AlbaredoRonco, classe 1985, giocatore che sfoggia un fisico da vero atleta "vedevi negli Amatori uno-due giocatori con tanto di pancia, e molti giocatori navigati. Oggi, invece, ti batti contro calciatori che tengono davvero alla propria maglia, che prendono molto meno di quelli delle altre categorie. Qualcuno, per avere libera la domenica, ma prima ancora il sabato sera, preferisce giocare il venerdì pomeriggio, ed ecco spiegata la scelta di militare in una categoria - la nostra - che raccoglie sempre un maggior seguito di tifosi".
"Qui, al Bo.Ca. Junior" aggiunge Bressan, con lì vicino vicino l'eterno Simone Romellini, "saracinesca" Simone Peretti, bomber Anthony Gambìn, Enrico Campana, Edoardo Colognese, Nicola Sartori ed altri, mi ritrovo già bella che lavata, pulita e stirata la mia maglia personale, ci permettiamo il ritiro estivo, belle scampagnate sul Garda e bevute in allegra compagnia senza scrutare l'orologio. Certo, le concorrenti non si tratteranno mica come noi, ma, ti giuro che in campo molti dei giocatori nostri e di quelli avversari potrebbero fare benissimo la loro figura in una 2^ categoria competitiva o in una 1^ che punta alla salvezza".
Passano gli anni, cambiano le mode, si modificano gli atteggiamenti anche quelli calcistici: non sarà mica "tutto oro ciò che vediamo luccicare", ma, i cambiamenti - e di una certa importanza - li stiamo avvertendo anche dal piedistallo del calcio e dalla periferia.
Non è un caso, purtroppo, che manchiamo all'appuntamento dei Mondiali di calcio da 2 edizioni (auguriamoci non 3!).
Ma, come diceva un grande religioso - parroco della minuscola Bozzolo (Mn) e prete degli ultimi, oltre che grande assertore dei più alti ideali di fraternità, pace, libertà e giustizia - don Primo Mazzolari (voce profetica per il terzo millennio, Boschetto di Cremona, 1890-1959) - "le grandi rivoluzioni, cambiamenti scoccano prima nelle periferie più lontane dalle metropoli, nelle zolle apparentemente meno significative dal punto di vista economico e sociale".
E' finito il tempo - mutuando una delle sue più celebri frasi - di fare gli spettatori ...troppi ancora hanno le mani pulite perché non hanno avuto il coraggio di fare mai niente per cambiare, migliorare le cose...

Buonanotte

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