La partita del Noce

Andrea Nocini • 15 settembre 2025

PROMOZIONE, GIR. "A"  ACD CADIVADID-AUDACE SME: 1-3


Esordio amaro per i bianco-blu cadidavidesi, battesimo di fuoco per i sanmichelati
La nostra rubrica, la 1^ puntata del neo-genito (il 17 luglio 2025) NoceGol, decolla dal "Guglielmi", impianto sportivo del rione Sacra Famiglia, che, ahimé, manca di una copertura degli spalti dai gradoni pericolosamente enormi, sì che col sole che ha picchiato duro ieri pomeriggio ti sei dato una bella ripassatina all'abbronzatura presa al mare o in montagna o sul lago.
Due squadre di fronte, una matricola, quella di casa guidata anche quest'anno dall'ex Verona e Chievo Stefano Ghirardello e una invece già consolidata in categoria, ovvero l'Audace SME "rosolata a puntino" (anche se priva di 3 titolari: Dalla Mura, Al Pia ed Albrigi) dal mister e chef di alto bordo, Matteo Birolli.
Più pragmatici i padroni di casa, con quei lanci lunghi che, con un centrocampo quasi inesistente, arrivavano a servire le due punte, l'avv. Manuel Marcolini e Sacco-gol, al secolo Alberto Sacconi, classe 2000, con il bomber di Pressana di Verona più volte vicino al gol, pronto a sollevare, a mò di gioioso streep tease non solo mezzo giro di t-shirt, dall'ombelico ai pettorali, ma tutta quanta la casacca.
E' stato grazie a un assist servito dallo stesso Sacco-gol, che Marcolini ha potuto impallinare dall'altezza circa della lunetta di gesso degli 11 metri il 18enne (classe 9 gennaio 2007) Luca Scarsi, di cognome, non di fatto. Questa la descrizione dell'unico gol del Cadidavid.
Dopo una ventina di minuti di quasi eclisse, si svegliava l'Audace, giocando di fino, sfoderando il fioretto, con massimo due tocchi di passaggi, e in vantaggio al 31' grazie a al n.9 Nicholas Greco (2006), ottimamente imbeccato dal dr. Jacopo "Ortis" Pasquali, un 2001, che quando punta l'uomo e poi si appresta al traversone non ha uguali.
L'ex punta oppeanese, assieme a Sacco-gol sono stati gli uomini-chiave, le colonne portanti, i metronomi dell'una e dell'altra scuderìa.
Ma, anche il "Soldatino moldavo" Gregory "Peck" Plamadeala, classe 1995, ha compiuto il suo buon compito: quello di chiamare, con un preciso traversone in area, la capoccia Leonardo Meneghelli (2001), puntuale nell'inzuccata vincente dello 0-2.
Questo al 36': i sanmichelati, offrendo il meglio di loro stessi, sono stati premiati dal doppio vantaggio a domicilio, ma, poi, restano - come si dice - nello spogliatoio, dalla ripresa delle ostilità fino alla mezz'ora del secondo round.
L'ACD Cadidavid dell'"eterno diesse" Adelino Biondani torna a ruggire, affidandosi alla corsa del maestro di tennis buttapietrese, l'ex Albaronco Riccardo Carpene "Malvolti", classe 1993, con "trottolino amoroso" Paolo Forgia, "bocia del '99", lasciando allo statuario "corazziere dell'Est europeo" Vladislav Knyazev (195 cm, classe 1997) il compito di presiedere l'ultimo baluardo della retroguardia vigilata dal n.1 Mauro Tedesco, classe 1993, portiere fortemente voluto quest'estate dalla stanza dei bottoni cadidavidese.
La quale torna a sperare, a infiammarsi quando Marcolini traduce in rete lo splendido assist impartitogli da Sacco-gol - come sopra già ricordato -, ma, che in seguito, ahimé! - torna a capitolare su una magistrale punizione al limite dell'area di rigore pennellata dal "soldatino moldavo" Gregory Plamadeala, con arcuata direzione, che sorvola la barriera e va a far garrire come una vela gonfia di vento la parte dove l'estremo cadidavidese Tedesco dovrebbe aver creato una sorta di personale no-fly-zone per avversari.
Marcolini ed ancora sacco-gol fanno solletico alle reti esterne della saracinesca avversaria, ma, il brivido che corre nella schiena, all'altezza della dorsale dell'appena maggiorenne Luca Scarsi, non è - fortunatamente per l'estremo difensore audacino - da 5,6 della scala Richter o, se preferite, da 6,5 della Scala Mercalli.
Gocce di gloria per gli audacini utilizzati nella ripresa, e ci riferiamo al 2004 Tommaso Fanini, nipote del grande Renzo mister virtussino e di papà Massimo, e per Yuri Brizzi, classe anche lui 2001, alla pari di Jacopo Pasquali, ma di un solo giorno (il 27 febbraio) più giovane - ma di cosa stiamo parlando? - del suo compagno di scuderia, nonché trequartista, titolare inamovibile ed ancora non in piena performarnce per il viaggio turistico sostenuto in Austria con la sua bella Sofia.

Avremmo voluto vedere all'opera, in campo, l'ex giovane promessa un tempo del Vigasio, l'erbetano Martino Ciriaci, classe 2002, ma sulle scelte siamo di solito abituati a non proferir parola, in quanto solamente il mister conosce, alla pari del famoso contadino, i "suoi polli" meglio di qualchedun altro.


Andrea Nocini

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