FRANCE ED IVA, DUE GIGANTI DEL PALCOSCENICO DELLA VITA

Andrea Nocini • 23 aprile 2026

Quando il talento non ha età e il carisma accende il tempo

Siamo stati invitati, giovedì scorso, al Teatro “Antonio Salieri” di Legnago al concerto tenuto da Iva Zanicchi, il cui ricavato è stato devoluto all’associazione legnaghese “Amici di don Walter”. Una kermesse organizzata dall’avvocato France (Francesco) Salvatore, classe 1939, che ha registrato in pochi giorni il tutto esaurito.

Abbiamo assistito a due autentici leoni battersi sulla platea del massimo ritrovo culturale e musicale della “cittadina del Bussè”: da una parte l’eterna Iva, classe 1940 (18 gennaio), accompagnata dall’ottimo solista Filippo e da un musicista alla tastiera elettrica; dall’altra l’ex presidente-allenatore del Legnago Salus, in grande spolvero e capace di accompagnare — anche da solo — la cantante, attrice e conduttrice televisiva originaria di Ligonchio (Reggio Emilia), ancora in possesso di una voce potente, chiara e, come lei stessa ama sottolineare, senza l’ausilio del playback.

L’artista ha interpretato i tre brani con cui ha vinto per ben tre volte il Festival di Sanremo, su tutti “Zingara”, ma anche altri pezzi scritti da Mogol e portati al successo da Battisti. L’avvocato Salvatore, aiutato solamente da un bastone che fungeva da sgabello, le ha poi chiesto di chiudere la serata con “La riva bianca, la riva nera”, brano dal tono nostalgico che scandisce l’inesorabilità del fluire del tempo e dello scorrere dell’esistenza umana.

Cipiglio, carisma da vendere, impatto diretto sul pubblico: Iva — ex parlamentare europea iscritta a Forza Italia — si è lasciata andare anche a battute cariche di ironia, con una tollerabile “paprika” sensuale, senza far calare la stima e gli applausi dei presenti, ma anzi facendo crescere l’entusiasmo del pubblico, che si è sbellicato dalle risate in modo fragoroso e incontenibile, arrivando a chiedere il bis non solo delle canzoni, ma anche di alcune pepate barzellette.

Vedere questi due giganti dominare la scena e la platea del “Salieri” ci ha confermato — ma lo avevamo già imparato — che la vita di un artista, sia esso cantante, poeta, musicista, pittore o scultore, non conosce età. E questi due “leoni del Salieri” hanno danzato a meraviglia come abili acrobati sul filo degli 85 anni già compiuti da tempo.

Grazie a entrambi per averci ricordato che la vita è davvero bella. Anzi, di più: fantastica. Anche con, o senza, il rincaro dell’IVA...

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