ASD GAZZOLO 2014 – SAN GIOVANNI ILARIONE: 3-1

Andrea Nocini • 19 gennaio 2026

Dal trauma di Locara alla resurrezione al Comunale: i giallo-blu cancellano tutto e stendono una big dell’Est 

Al “Comunale” di Gazzolo, i “giallo-blu dell’asparago” del presidentissimo Paolo Valle, della moglie Mary, e da quest’estate affidati all’ex timoniere del Locara Calcio, quel Carlo Danieli che giusto sette giorni fa aveva propiziato una doccia fredda, gelida, ai gazzolesi (3-0) al “Valentino Frigotto”, ebbene, i padroni di casa cancellano — come si fa con l’acqua — le bolle di sapone rimaste appiccicate alla pelle dopo la doccia, ovvero del tutto il trauma locarese. E la “resurrezione” avviene al cospetto di una delle grandi big dell’Est veronese, ossia il San Giovanni Ilarione di mister Omar Lovato: 3-1.

Complice, forse, anche una direzione arbitrale non del tutto all’altezza del compito, complice anche una ripresa che ha visto i sangiovannei del “patròn” Luca Boschetto, classe 1967, commerciante di grido di pellami in tutto il pianeta (è appena tornato dal caldo Brasile), rientrare in campo con le marce basse, ma alla fine i tre punti i gazzolesi se li sono meritati, staccando anche il “bonus” dell’operazione-sorpasso compiuta in classifica ai danni della compagine biancazzurra.

Ottimo il n. 6 degli ospiti, Loris Marcazzan; splendido bomber Baldon, autore della doppietta (anche su rigore), anello della cinghia di trasmissione e di congiunzione imprescindibile con il n. 7, il ghanese classe 1999 Muntar, abile nell’azionare, con le sue forti braccia-pulegge, i suoi falli laterali: una sorta di corner ravvicinati più che semplici rimesse laterali. A centrocampo l’immarcescibile (classe 1988) ex Mantova di Serie B (3 presenze in cadetteria e 5 stagioni nel settore giovanile con i virgiliani di mister Tesser, Juric e Billy Costacurta) ed ex AC Sambonifacese di C2, l’abruzzese (di Pescara) ex talento di mister Di Carlo ai tempi del Mantova, Alberto Creati.

Bravo e coraggioso anche il portiere sangiovanneo Eros “Eva” Grimaldi, classe 2006, il quale ha evitato, nell’ormai sconfitta acquisita, un passivo meno pesante per i suoi: prima parando l’impossibile ad Alex Gianesini, n. 10, classe 1997, figlio di Samuele, uomo dell’Arma, “Razza Piave”… classe 1964, ex Primavera dell’Hellas Verona di Germano Pistori (e, prim’ancora, ex Allievo Regionale sempre helladino sotto la guida di mister Valetti da Bardolino), e successivamente opponendosi alla grande non sul tiro dagli undici metri — quello cioè del penalty trasformato — ma sulla potente e ravvicinata conclusione in corsa sferrata dal… danzatore ghanese di Accra, Ab Muntar. Felice come una Pasqua per aver chiuso la partita realizzando quel rigore che si era procurato.

Sempre Luca Baldon, classe 2003, innescava i prodromi della riscossa gazzolese quando, al 53’, vedeva la palla accarezzare la faccia interna del palo alla destra di Grimaldi, per poi beffardamente non gonfiare la rete ma ritornare in campo.

Gara che era iniziata di gran carriera per i “leoni biancazzurri” della Lessinia Orientale del presidente Luca Boschetto, i quali al 29’ passavano in vantaggio — 0-1 — grazie al 2002 Fabio Negro, svelto, rapido, furbo nel captare un’incertezza grave quanto ingenua commessa dalla retroguardia dei “giallo-blu dell’asparago”.

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