ASD CHIAMPO – ACD VILLAFRANCHESE: 0-1

Andrea Nocini • 30 marzo 2026

Un rigore decide la sfida, il Chiampo spreca l’occasione e rinvia la salvezza 

Al “Comunale” di Chiampo non arrivano i 3 punti della tranquillità, quelli che avrebbero significato la salvezza al secondo anno consecutivo di militanza dei gialloverdi del presidente Ivan Peloso, imprenditore nel ramo della produzione di macchinari per la lavorazione della pelle. Con lui la sorella Nastascia, vicepresidente, a rappresentare il fratello in partenza per la Bielorussia, appena scoccato il termine dei primi 45 minuti.

Una gara decisa da un rigore elargito con troppa generosità dalla direttrice di gara, la signorina Sara Conte della sezione AIA di Treviso, che ha indicato il dischetto per punire severamente una spallata iniziata già fuori area ai danni del n.10 padovano, il 2001 Matteo Fiorin, da parte di un difensore berico. Alla trasformazione ha pensato il navigato (classe 1989) n.11 ospite Filippo Spessato.

Chi di arma ferisce – recita il vangelo calcistico – di arma perisce. Nulla di più falso in questo caso, perché al 59’ della ripresa la stessa opportunità si presenta ai padroni di casa: il n.5, classe 1999, Matteo Santinon, atterra nella propria area Davide Tonani (classe 1992), sbilanciandolo completamente. Sul dischetto si presenta lo stesso attaccante, ma calcia malamente, spedendo il pallone a una buona decina di metri dal palo alla destra del portiere Caio Vinicius Pirana (classe 1999).

Il taccuino si riempie comunque di spunti, su tutti il colpo di tacco volante “alla Roberto Bettega”, la cui conclusione trova uno spettacolare colpo di reni di Pirana. Sulla fascia sinistra è incontenibile il soavese Alberto Fiumicetti (classe 2000), titolare anche di un ristorante dove si può gustare un ottimo risotto all’Amarone.

Ma, alla fine, è l’amaro a prevalere: il Chiampo del tecnico veronese Luca Cortellazzi deve incassare un verdetto ingiusto che rimanda la salvezza a data da destinarsi.

Intanto, il direttore generale Giandomenico Corato, AD della CAME del presidente dell’Arzignano Lino Chilese, insieme ai suoi due fidati “centurioni”, Davide Santagiuliana (impegno su tutta la filiera giovanile, dagli Juniores Regionali ai Pulcini) e Robertino Negro (fratello dell’ex difensore laziale e azzurro Paolo Negro), sta già lavorando per costruire una squadra capace di migliorare il piazzamento finale di questa stagione. Il tutto coordinato dalla segreteria guidata da Matteo Menegato.

Speaker originale da quattro anni al servizio del club gialloverde è Ernesto Cocco.

Tra i villafranchesi padovani, ottima la prova dell’incontenibile dribblomane Alessio Bertoncello (classe 2001, n.13), così come quella del n.5 Matteo Santinon. Due i cartellini gialli, comminati a Michele Zanella e all’ala sinistra (n.11) Matteo Spiller (classe 2003).

Oltre a Fiumicetti e al portiere Andrea Zanella (classe 2007, di proprietà del Lane), si mettono in evidenza anche l’8 Giovanni Dal Bon (classe 2004) e il n.3 Matteo Benetti (classe 1997).

Ad addolcire il finale amaro della domenica pre-pasquale “Le Palme”, ci ha pensato il generoso pasticcere di Chiampo Fabio Gagliotto, titolare della “Kiwi Pasticceria”, chef anche del patron del Torino Urbano Cairo e dell’ultranovantenne don Mazzi. Ottime le due colombe: una al cioccolato e caramello, l’altra alla pesca.

Sempre attivi i volontari del bar del Comunale: Filomena, Dario, Alfieri e Giuseppe. È mancato il brulé, ma l’aria era gradevole e non se ne è sentita la mancanza, compensata da un gagliardo rosso e da invitanti spritz.


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